Molti mi chiamano Cisco.
Lavoro professionalmente nel software da oltre quindici anni, partendo dallo sviluppo full-stack fino ad arrivare al ruolo di Tech Lead.
Ho iniziato a mettere mano ai computer molto prima che diventasse il mio lavoro. Il mio è un percorso autodidatta, costruito attraverso studio, pratica, errori e persone dalle quali ho avuto la fortuna di imparare.
La curiosità è probabilmente la qualità che considero più importante. Mi piace capire come funzionano le cose, smontarle, vedere che cosa c’è dentro e trovare il punto nel quale qualcosa smette di comportarsi come dovrebbe. Quando non comprendo un problema, difficilmente riesco a lasciarlo stare.
Nel tempo il mio lavoro si è spostato dal codice alla responsabilità: sistemi esistenti da modernizzare, decisioni architetturali, qualità e supporto tecnico alle persone. Tengo molto a fare bene le cose, a volte al punto da diventare anche un po’ perfezionista.
GitHub è il mio laboratorio.
Contiene strumenti, prototipi, fork, progetti conclusi e idee rimaste work in progress. Alcune hanno prodotto software; altre si sono fermate dopo avermi insegnato ciò che cercavo. Sono tracce del mio modo di esplorare.
Amo l’open source e la storia dell’informatica. Dietro una tecnologia vedo codice, ma anche idee, persone, conflitti e compromessi. Mi interessa ciò che possiamo capire, modificare e costruire insieme, non soltanto una risorsa da utilizzare gratuitamente.
Pengunaria è un’azienda immaginaria con principi reali.
È il nome che uso per progetti, esperimenti e idee sul modo in cui vorrei costruire software. Tiene insieme due esigenze apparentemente opposte: scegliere soluzioni proporzionate quando qualcosa deve funzionare e concedersi idee irragionevoli quando lo scopo è imparare.
È anche un possibile futuro: una realtà dedicata al software open source, costruita fuori dai grandi centri e capace di dare spazio a persone curiose, competenti e responsabili.
Non è un’azienda. Non ancora, almeno.
Sono riservato, analitico e incline alle conversazioni profonde. Uso molta ironia: mi piace dire che sono serio mentre scherzo e scherzo mentre sono serio.
Il cinema è una delle mie passioni più grandi. Preferisco un film imperfetto che lasci una domanda a uno tecnicamente impeccabile che lasci soltanto una storia. Mi piacciono in particolare la fantascienza e i mondi fantasy.
Tra le altre mie passioni ci sono gli scacchi, i board game e Magic: The Gathering. Mi affascinano anche perché sono sistemi fatti di regole, possibilità e conseguenze, da esplorare oltre il semplice momento ludico.

